di Leonardo Spagnoli
Tariffe doppie e triple praticate a pochi chilometri dalla frontiera, catene low cost e pubblicità aggressive stanno mettendo sotto pressione il mercato sanitario ticinese. È difficile ottenere numeri certi sul fenomeno, ma alcune tendenze sono individuabili: sono infatti diversi gli svizzeri che decidono di abbandonare il proprio dentista per rivolgersi a professionisti italiani, oltre confine. Mentre sembrano in regresso (stimabile intorno a un terzo rispetto a qualche anno fa) mete più lontane, nell’Est Europa.
Con il franco forte non c’è più bisogno di fare troppa strada per ottenere prezzi "interessanti". La differenza sta forse nel fatto che svizzeri meno abbienti si rivolgono a cliniche o reti di dentisti a "basso costo", che con la crisi sono spuntate un po’ ovunque nella vicina Penisola. Mentre gli altri si affidano a studi dentistici tradizionali. Nel servizio di tvsvizzera.it viene proposto il caso di un ticinese che ha richiesto tre preventivi ai due lati della frontiera per 4 impianti a vite in titanio. E i risultati sono interessanti...