Le persone che sabato hanno fermato un ladro a Gentilino "si sono prese dei rischi, ma non possiamo dire che abbiano sbagliato". Lo ha affermato Renato Pizolli, portavoce della polizia cantonale, ricordando l’importanza di segnalare i movimenti sospetti.
I protagonisti dell’insolito fermo sono due comuni cittadini, mentre la casa "visitata" dal malfattore (non lontano dai grotti della Collina d’Oro) era di un parente stretto. Sentendo rumori all’interno, i due sono entrati a controllare e hanno sorpreso il ladro che è però scappato da una finestra. La fuga è però durata poco, visto che l’hanno poi bloccato in giardino e immobilizzato fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Pizolli ha spiegato che "pur non essendo un comportamento consigliato, poiché espone concretamente a un pericolo", è d’altronde vero che se ci si sente nella condizione di fermare il malfattore "la polizia non può certo rimproverare chi riesce a farlo. Va pure sottolineato", spiega il commissario capo, "che in caso di flagranza di reato ciascuno di noi e quindi ogni cittadino ha il diritto di bloccare una persona fino all’arrivo della polizia".
CSI/EnCa
CSI 18.00 del 07.02.2017 - Il servizio di Romina Lara
RSI Info 07.02.2017, 20:22
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