Ticino e Grigioni

I posteggi fanno discutere a Bellinzona

La soppressione dei posti auto in Piazza Governo e la pedonalizzazione di Piazza Teatro non piacciono a cittadini e commercianti – Branda: “Un buon compromesso”

  • 25.03.2022, 06:54
  • 20.11.2024, 18:26
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Un progetto che fa discutere

Il Quotidiano 24.03.2022, 20:00

Di: Quot/dielle 

Continua a far discutere il progetto della città di Bellinzona di pedonalizzare Piazza Teatro e di togliere una quindicina di parcheggi in Piazza Governo.

“Meglio non toglierli… Devono lasciarli … No assolutamente no, sono già pochi a Bellinzona … Sarebbe un disastro, perché qui in zona non ci sono posteggi, escluso l’autosilo…”.

Sono solo alcune delle voci raccolte questa mattina proprio in Piazza Governo dai colleghi del Quotidiano. Parcheggiare qui, insomma, sembra essere una comodità alla quale è difficile fare a meno.

Alle voci dei cittadini si aggiungono però anche quelle dei commercianti, preoccupati di perdere un'importante fetta di clientela e ai quali non piace questo progetto di riqualifica proposto dalla città. E a non piacere è anche proprio il termine "riqualifica", come spiega ai microfoni RSI il farmacista della zona Flavio Montalbetti: “Non è vista come riqualifica perché ci mette anzi un po’ in imbarazzo davanti alle persone che vogliono accedere alla piazza: pedonalizzandola non potranno più accedervi, non avranno il posteggio e anche il nuovo tipo di circolazione pensato darà dei problemi".

Accanto alla creazione di uno spazio di socializzazione vicino alla Foca, le auto non potranno più circolare passando da Piazza Teatro. Il progetto è ad ogni modo già un compromesso, perché quello originale proponeva la pedonalizzazione completa.

“Questa è di fatto una soluzione di compromesso – spiega da parte sua il sindaco di Bellinzona Mario Branda –, tra chi voleva tutto e chi non voleva nulla. Pensiamo che tutto sommato costituisca un buon compromesso”.

Oltre alle voci contrarie, sono state però raccolte anche un centinaio di firme che si oppongono al progetto e sono state inoltrate diverse opposizioni, anche di privati e studi legali. “Adesso – risponde ancora Branda – si tratterà di esaminare con attenzione queste opposizioni che sono state formulate, poi nell’ambito delle competenze municipali e cantonali si tratterà di evaderle come di norma si fa in situazioni del genere”.

Per calmare le acque la città sta pensando anche a un piano B: nuovi parcheggi nell'area compresa tra il parcheggio della banca Raiffeisen e l'Ufficio del medico cantonale, ma anche per questa opzione bisognerà trovare un accordo tra pubblico e privato e andrà effettuata una variante di piano regolatore.

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