I due ultras bianconeri condannati in prima istanza poco prima di Natale per le violenze scoppiate dopo il primo derby stagionale hanno deciso di impugnare, anche se solo parzialmente, la sentenza. Come anticipato dopo la chiusura del dibattimento, i loro avvocati avevano già deciso di depositare la dichiarazione d'appello contro il verdetto.
A casa durante le partite
I legali dei due, scrive mercoledì il Corriere del Ticino, hanno quindi confermato di contestare le norme di condotta decise nei confronti dei loro assistiti, in particolare quella che stabilisce che i ragazzi, per un periodo di prova di cinque anni, due ore prima e fino a due ore dopo ogni partita del Lugano o dell'Ambrì Piotta dovranno restare a casa dei loro genitori.
Red. MM/CSI
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