“Il Consiglio di Stato sta approfondendo la sentenza del TRAM per determinare i prossimi passi”, la consigliera di Stato ticinese Marina Carobbio parla ai microfoni della RSI dell’annullamento, da parte del Tribunale amministrativo cantonale, delle due nomine ai vertici della Sezione dell’insegnamento medio superiore. Il Governo non ha ancora fatto sapere se verrà presentato un ricorso al Tribunale federale.
Nella sentenza, il TRAM critica l’operato del Consiglio di Stato, sostenendo che non sono stati verificati in modo accurato i requisiti dei candidati. La direttrice del Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS), sottolinea che il processo di selezione è stato rigoroso e approfondito: sono stati valutati i dossier, effettuati dei colloqui, nonché un assessment. Quest’ultimo sembra però aver mischiato i profili dei due candidati, che ricoprono insieme la posizione di capi della Sezione. Il TRAM non critica il criterio di job sharing, ma i requisiti richiesti per la nomina devono essere rispettati da entrambe le persone.
La decisione non è ancora cresciuta in giudicato, ricorda Carobbio, pertanto le due persone nominate sono ancora in carica. “Sono attivi da anni nell’insegnamento”, sottolinea alla redazione di SEIDSERA la direttrice del DECS, confermando la sua fiducia nelle capacità professionali dei due capi Sezione: “In questi sei mesi ho avuto modo di conoscerli e apprezzare il loro lavoro nel portare avanti dei dossier complessi”.
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Nomine annullate, il giorno dopo
Il Quotidiano 26.02.2025, 19:00