«I vestiti hanno bisogno di una messa in scena perché la nostra vita è una messa in scena. I vestiti non vivono da soli, hanno bisogno di corpi e di suoni, hanno bisogno di quello che li rende vivi: teatro e messa in scena». Sono le parole di Alessandro Michele dopo il suggestivo debutto dello stilista per la Maison Valentino, con “Vertigineux”, a Parigi.
La relazione tra la musica e la moda è stata culturalmente significativa fin dagli anni Cinquanta e musica e musicisti giocano da sempre un ruolo chiave nella formazione dell’identità, del gusto e del consumo.
Così come, al contrario, gli abiti sono fondamentali per la ricerca di un’identità degli artisti che salgono su un palco cercando di colpire l’immaginario del proprio pubblico.
Abiti che non possiedono dunque solo una storia da copertina ma anche una colonna sonora da raccontare e un legame strettissimo con il teatro e il costume.
Una storia di cui parleremo con Barbara Tartari e Giovanni Conti, insieme ai loro ospiti: la giornalista Paola Molfino, direttrice responsabile della rivista Music Paper e Giovanni Gavazzeni, giornalista e critico musicale.
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