Nato a Bruzzella nel ‘46 e scomparso nel 2021, Cio Zanetta viveva da anni a Bellinzona e amava definirsi “autodidatta per scelta”. A metà degli anni ‘70, lascia le aule dell’Accademia di Brera, per confrontarsi meglio e liberamente con l’arte del passato e del presente, come ricorda la critica d’arte Maria Will nella biografia sul sito, curato dal figlio Teo.
Dopo una iniziale attività giovanile, nell’ambito del disegno edile, sceglie la pittura nel 1979 con la personale alla Galleria Nuova Sfera di Milano.
Cio Zanetta - alla Galleria La Loggia di Carona, fino al 13 aprile
A Carona il suo lungo percorso artistico è ben riassunto, dai quadri monocromi degli inizi, fino alle tele sempre più grandi e forti, nell’impatto cromatico, che danno forma a corpi, visi occhi che guardano lo spettatore, interrogandolo. Una riflessione sulla condizione umana attuale oggi, forse, più che mai.
Cio Zanetta, dal Mendrisiotto a Bellinzona
RSI Notrehistoire 25.04.2000, 19:00