Tutto inizia nel 2014 con la pubblicazione del romanzo Nuda, scritto da Daniele Finzi Pasca. Testo che racconta la storia di due gemelle, che più diverse non potrebbero essere pur essendo nate a pochi minuti di distanza. Una, che narra, l’altra che vive, ma legate da un filo indissolubile. «Sono la prima di due gemelle. Mia sorella nacque vestita, uscì dalla pancia di mia mamma con una tunichetta immacolata. Io sono nata nuda, sporca, con gli occhi appiccicati».
Nuda diventa, nel 2021, uno spettacolo teatrale di grande successo. in due stagioni, 75 rappresentazioni per un totale di poco meno di 30 mila spettatori. E lo spettacolo, oltre al capitale immaginario, onirico e popolato di personaggi bizzarri ereditato dal libro, aggiunge il fisico, la corporeità; aggiunge la danza e le acrobazie degli interpreti sul palco. Include la componente visiva ed emozionale legata ad una messa in scena artistica e folgorante: una installazione di luci, una pioggia di petali d’argento (2 milioni recitano i numeri ufficiali).
Dietro le scene -ma un po’ anche sul palco, vista la sua idea delle luci e il suo racconto- c’è ovviamente Daniele Finzi Pasca, con i suoi collaboratori (in particolare Maria Bonzanigo per le musiche , Hugo Gargiulo per scene e accessori, Giovanna Buzzi per i costumi). Sul palco, a dare vita a questi personaggi, Melissa Vettore, Beatriz Sayad, Jess Gardolin, Micol Veglia e Francesco Lanciotti. Che ritroviamo anche nella terza declinazione di Nuda, quella ibrida.
Siamo abituati a pensare ad uno spettacolo teatrale in tv vendendone le riprese di una delle repliche (con l’occhio della telecamera e del regista che ti guidano a percepire i momenti più importanti un po’ meccanicamente); oppure scrutando il “backstage” di una produzione particolarmente significativa. Questo Nuda è invece una ibridazione delle due opzioni: uno sguardo immersivo e al contempo attento alla narrazione ed alle emozioni (che, anzi, vengono amplificate con quei frammenti che il pubblico non vedrà mai nello spettacolo) che non è solo valore aggiunto, ma anche un completamento emotivo di quanto regala la performance teatrale.
Nuda - Dentro lo spettacolo della Compagnia Finzi Pasca diretto da Patrik Soergel, prodotto da InMagine, dalla Compagnia Finzi Pasca e dalla RSI è proprio questo. Il primo progetto nella Svizzera Italiana dell’iniziativa “De la scène à l’écran” nata cinque anni fa da una collaborazione tra RTS, Società Svizzera degli Autori e l’Associazione Romanda per le Produzioni Audiovisive, un fondo che si propone di sostenere progetti per opere audiovisive finalizzate alla ripresa di spettacoli dal vivo, che includano un valore artistico aggiunto nella produzione e nella narrazione e che possano quindi essere considerate vere e proprie “ricreazioni” e non semplici registrazioni.