Negli ultimi anni la politica ha smesso di essere solo una questione di idee, di programma. Si è trasformata un po in un elemento identitario che incide profondamente nelle relazioni interpersonali. E in Italia, come anche in altre democrazie occidentali, il divario fra elettori di schieramenti opposti non si limita più al confronto nelle urne, ma si estende anche alla vita privata. E uno studio recente dell’Università della Bocconi ha analizzato questo fenomeno noto come polarizzazione affettiva, che mette in luce come si sia sempre meno inclini a costruire legami con persone che non condividono il stesso orientamento politico. Questa ricerca evidenzia che gli elettori di sinistra tendono a essere più riottosi nello stringere legami con partner con idee diverse, mentre quelli di centrodestra mostrano una maggiore tolleranza.
Un altro dato significativo, che riguarda in particolare i giovani, dimostra che le ragazze sembrano più orientate verso sinistra mentre i ragazzi si avvicinano maggiormente a posizioni di destra, quindi contribuendo a una netta divisione di genere che si riflette anche nelle dinamiche relazionali.
Un dato che significativo per quanto riguarda in particolare i giovani, dove le ragazze sembrano più orientate verso sinistra mentre i ragazzi si avvicinano maggiormente a posizioni di destra, quindi contribuendo a una netta divisione di genere che si riflette anche nelle dinamiche relazionali.
Maria Carrieri, professoressa all’Università della California di Berkeley e all’Università Bocconi è co-autrice dello studio appena pubblicato dall’università Bocconi, che evidenzia queste tendenze.
«In effetti, si evidenzia questa tendenza, ovvero che le donne in media tendono a identificarsi di più con partiti di sinistra o di centro sinistra rispetto agli uomini. Questo divario è ancora più grande tra i più giovani. Noi non abbiamo una teoria diretta sulle motivazioni. Si può pensare che questo sia dovuto al fatto che le donne siano più interessate a delle politiche legate all’istruzione, al welfare, alla cura dei figli. Negli Stati Uniti si è pensato che l’importanza (eccessiva secondo alcuni) che il Partito Democratico ha dato a tematiche come la parità di gender e il politicamente corretto nel discorso pubblico abbia portato alcuni giovani soprattutto uomini ad allontanarsi dal Partito Democratico, mentre le donne che si sentivano supportate da queste politiche si sono avvicinate. Alcuni sostengono che delle dinamiche simili siano in atto anche nel panorama politico italiano». (Maria Carrieri, professoressa all’Università della California di Berkeley e all’Università Bocconi)
Le stesse tendenze, del resto, sono riscontrabili anche in Svizzera, come evidenzia Sandro Cattaccin, professore ordinario di sociologia presso l’Università di Ginevra.
«Anche in Svizzera ci sono le stesse informazioni. Il comportamento elettorale del 2023 ha mostrato effettivamente che i giovani maschi adulti votano più a destra rispetto alle giovani ragazze adulte. Quello che è anche importante sottolineare è che c’è una disaffezione politica tra giovani molto più grande nelle ultime elezioni e che, dunque, sta diminuendo la partecipazione e questo mostra che chi si mobilita è probabilmente già in questa dinamica di polarizzazione». (Sandro Cattaccin, professore ordinario di sociologia presso l’Università di Ginevra)
Nello studio della Bocconi emerge una forte correlazione tra orientamento politico e scelte sentimentali, Questo fenomeno è stato definito polarizzazione affettiva. Di che cosa si tratta esattamente?
«Quando si parla di polarizzazione affettiva si parla in generale del sentire negativo di una persona che si identifica con un partito politico nei confronti degli “avversari politici” quindi delle persone che votano per un altro partito. In questo caso si nota che la politica sfocia anche nelle relazioni personali. Noi chiediamo ai genitori come si sentirebbero se i loro figli avessero una relazione con una persona del partito a loro più inviso e vediamo che le persone che si identificano con partiti di centro sono più aperte. In generale vediamo che ci sono dei livelli di polarizzazione affettiva abbastanza alta in Italia e che anche questo è un trend che è comune ad altri Paesi». (Maria Carrieri, professoressa all’Università della California di Berkeley e all’Università Bocconi)
Ed è, infatti, è presente anche in Svizzera, come ci conferma Sandro Cattaccin, professore ordinario di sociologia presso l’Università di Ginevra.
«Noi abbiamo dati che coprono gli ultimi venti anni e vediamo che chi è di sinistra (o proviene da una famiglia di sinistra) ha più difficoltà a parlare e discutere con qualcuno che è di destra. La stessa cosa si riscontra anche a destra. Quello che è interessante è che chi proviene da una famiglia di centro o liberale sembra avere più libertà di fare nuove scelte, e sono anche più aperti all’incontro con le diversità. I giovani che vengono da uno schieramento liberale o centrista sono anche più aperti a delle discussioni con delle persone che sono di un’altra posizione politica». (rispetto ai giovani di sinistra o di destra. (Sandro Cattaccin, professore ordinario di sociologia presso l’Università di Ginevra)

La polarizzazione affettiva
Alphaville 01.04.2025, 12:35
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