Il Credit Suisse ha chiuso il 2017 in perdita di 983 milioni di franchi, ma il CEO della seconda banca svizzera: "Da un lato c'è il funzionamento dell'istituto, che ha generato utili per 1,8 miliardi di franchi per la prima volta dal 2014, dall'altra c'è la riforma fiscale statunitense che in sé è positiva ma ha avuto un effetto negativo sui nostri bilanci", afferma Tidjane Thiam.
In sostanza, la sua squadra ha fatto bene la sua parte e non può essere incolpata del risultato finale. Chiamato a fornire in una cifra la prova del successo della sua strategia, il manager ivoriano cita i due miliardi di profitti in più, equamente divisi fra risparmi e maggiori incassi. "Non siamo rifondando la banca, ma la stiamo rendendo più performante e più grande, con maggiori quote di mercato", sostiene.
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