La sentenza in gran parte assolutoria per le vittime italiane della cosiddetta "Operazione Condor" (il piano coordinato dagli Stati Uniti per bloccare l’avanzata del comunismo in Sud America) è stata ribaltata a Roma. La prima Corte d'assise d'appello lunedì sera ha inflitto 24 ergastoli ad ex capi di Stato ed esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay in carica negli anni ‘70-‘80.
Sono stati riconosciuti corresponsabili della repressione e della scomparsa degli oppositori, con la morte, anche, 23 cittadini italiani.
Tra coloro che sono stati condannati al carcere a vita per omicidio volontario pluriaggravato ci sono l'ex ministro dell'Interno della Bolivia Luis Arce Gomez, l'ex presidente del Perù Francisco Morales Bermudes, l'ex ministro dell'Uruguay Juan Carlos Blanco e il tenente di vascello Jorge Nestor Fernandez Troccoli della marina militare uruguaiana. Scappato dal suo paese, vive in Italia.