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Lo stupro come arma

L’ONU evidenzia il crescente ricorso alla violenza sessuale contro i civili da parte di IS e Boko Haram

  • 14 aprile 2015, 13:44
  • 7 giugno 2023, 07:21
Donne nigeriane nel Nordovest della Nigeria

I miliziani del autoproclamato Stato islamico in Siria e Iraq e i seguaci di Boko Haram in Nigeria stanno usando sempre più spesso la violenza sessuale come arma contro la popolazione civile. Lo afferma un rapporto dell’ONU pubblicato oggi, martedì.

“Il 2014 – si legge nel documento – è stato caratterizzato da notizie profondamente angoscianti su stupri, matrimoni forzati e schiavitù sessuale” di cui si sono resi colpevoli gruppi estremisti in Siria, Iraq, Nigeria, Somalia e Mali.

Secondo il dossier, la violenza sessuale “è parte della tattica applicata dallo Stato Islamico e altri gruppi terroristi per diffondere il terrore, perseguitare le minoranze etniche e religiose e cancellare intere popolazioni che si oppongono alla loro ideologia”.

Intanto, oggi ricorre il primo anniversario del rapimento delle 276 studentesse nigeriane di Chibok da parte dei seguaci di Boko Haram: 219 di esse sono tuttora date per disperse.

Diverse manifestazioni si sono svolte in questi giorni in Nigeria per chiedere la liberazione delle studentesse rapite

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ATS/ludoC

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