Venerdì la Corte costituzionale della Corea del Sud ha confermato all’unanimità l’impeachment del presidente Yoon Suk Yeol, rimuovendolo definitivamente dal potere per la sua disastrosa dichiarazione della legge marziale nella notte tra il 3 e il 4 dicembre 2024. In una sentenza pronunciata dal presidente Moon Hyung-bae, la Corte ha stabilito che le azioni di Yoon hanno “violato i principi fondamentali dello Stato di diritto e della governance democratica”.
Yoon “non solo ha dichiarato la legge marziale, ma ha anche commesso atti che hanno violato la Costituzione e la legge, in particolare mobilitando forze militari e di polizia per impedire all’Assemblea nazionale di esercitare la propria autorità”, ha proseguito il magistrato. In definitiva, gli atti incostituzionali e illegali dell’imputato tradiscono la fiducia del popolo e costituiscono una grave violazione della legge che non può essere tollerata dal punto di vista della tutela della Costituzione”, ha aggiunto la Corte.
“Pronunciamo la seguente decisione, con l’accordo unanime di tutti i giudici: (impeachment) del presidente Yoon Suk Yeol”, ha dichiarato, confermando la mozione di impeachment approvata dall’Assemblea nazionale il 14 dicembre. Questa decisione comporta l’immediato allontanamento dal potere di Yoon, che finora era stato solo sospeso, e porterà a un’elezione presidenziale anticipata entro 60 giorni. L’ex presidente rischia anche un processo penale per “insurrezione”, un reato punibile con la morte.
Il leader dell’opposizione sudcoreana Lee Jae-myung ha accolto venerdì la destituzione del presidente Yoon Suk Yeol da parte della Corte costituzionale, accusandolo di “minacciare il popolo e la democrazia”.
“L’ex presidente Yoon Suk Yeol, che ha distrutto la Costituzione e minacciato il popolo e la democrazia con le armi da fuoco e i coltelli che il popolo gli aveva affidato, è stato messo sotto impeachment”, ha dichiarato Lee, il favorito alle elezioni presidenziali anticipate che si terranno entro 60 giorni.
Il presidente si scusa con il Paese per l’accaduto
Il presidente deposto della Corea del Sud, Yoon Suk-yeol si è scusato venerdì dopo che la Corte costituzionale con verdetto unanime ha confermato il suo impeachment per la maldestra proclamazione della legge marziale, privandolo immediatamente della sua carica.
“Sono veramente dispiaciuto e addolorato per non essere stato all’altezza delle vostre aspettative”, ha affermato in una breve dichiarazione rilasciata dopo il verdetto.
L’opposizione accoglie con favore la destituzione
Il leader dell’opposizione sudcoreana Lee Jae-myung ha plaudito venerdì alla destituzione del presidente Yoon Suk Yeol da parte della Corte costituzionale, accusandolo di “minacciare il popolo e la democrazia”. “L’ex presidente Yoon Suk Yeol, che ha distrutto la Costituzione e minacciato il popolo e la democrazia con le armi da fuoco e i coltelli che il popolo gli aveva affidato. Ora è stato messo sotto impeachment”, ha dichiarato Lee, il favorito alle elezioni presidenziali anticipate che si terranno entro 60 giorni.
Nel frattempo, in tutto il Paese si sono moltiplicate le manifestazioni a sostegno o contro la decisione della Corte. Migliaia di sudcoreani protestano in tutta la Corea del Sud dall’inizio di dicembre.
Notiziario 06.00 del 04.04.2025
RSI Info 04.04.2025, 06:31
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