Kourou, Guyana francese, ore 9.54: dopo il rinvio di martedì, a causa di un problema di software che ha fermato automaticamente il conto alla rovescia, un vettore Soyuz è stato lanciato oggi, mercoledì, per mettere in orbita circa 140 minuti dopo a 700 km dalla Terra il telescopio CHEOPS, che dallo spazio osserverà circa 500 degli esopianeti scoperti nell'ultimo quarto di secolo.
CHEOPS presto fra le stelle
RSI Info 05.12.2019, 00:56
Sono quasi 4'000 quelli individuati intorno a stelle che non siano il nostro sole, ma si stima possano essercene 100 miliardi. Il primo, 51 Pegasi b, era stato scoperto nel 1995 dagli svizzeri Michel Mayor e Didier Queloz, che hanno per questo ricevuto quest'anno il Nobel per la fisica.
E come svizzeri sono gli scopritori del primo esopianeta, elvetica è anche la guida di questo progetto, che vede coinvolta in modo particolare l'Università di Berna sotto la guida di Willy Benz.
Un pezzo di Svizzera nello spazio
Telegiornale 05.12.2019, 21:00
Si tratta del primo "piccolo" programma dell'ESA, l'Agenzia spaziale europea, e vi partecipano altri dieci paesi. Al temine di un lavoro di preparazione durato sei anni, lo scorso luglio CHEOPS ha superato con successo l'ultimo test presso il sito di Madrid del costruttore Airbus.
Lo scopo del telescopio, che invierà i primi dati nel 2020, non è di scovare nuovi esopianeti, ma di capire meglio quelli conosciuti. Paragonando la luce emessa dalla stella prima, durante e dopo il transito dell'esopianeta davanti ad essa, gli esperti potranno valutarne la taglia.
CHEOPS, intervista a Bruno Storni
Telegiornale 05.12.2019, 21:00
Questa informazione, combinata con la massa già misurabile con i telescopi al suolo, servirà al calcolo della densità, parametro fondamentale per stabilire la composizione di questi corpi celesti (rocciosa, gassosa,...) e quindi valutare le probabilità che possa accogliere vita. La luce riflessa dai pianeti stessi, inoltre, sarà utile ad avere un'idea della struttura della loro atmosfera, spiega Queloz.
Albachiara del 17.12.2019 Le spiegazioni dell'astronomo Francesco Pepe dell'Universita di Ginevra
RSI Info 17.12.2019, 11:34
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La finestra di lancio della missione era di pochi giorni e si chiudeva giovedì. In caso di rinvio oltre questa data, si sarebbe resa necessaria un'attesa di un anno.
Il momento del lancio
Inizia l'esplorazione dei pianeti extrasolari
Telegiornale 18.12.2019, 13:30
Alla ricerca di mondi alieni
Telegiornale 18.12.2019, 21:00