Sono state poco meno di 40'000 le persone che hanno partecipato al tradizionale brunch in fattoria del 1° di agosto, ovvero meno di un terzo rispetto all’anno scorso, rileva l’Unione svizzera dei contadini. Un calo legato sia al minor numero di aziende che hanno aderito alla giornata di porte aperte (150 contro le 350 del 2019), sia ai limiti all’ospitalità imposti per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus.
All’appuntamento, entrato nella tradizione della festa nazionale, ha partecipato anche il consigliere federale Guy Parmelin, in visita ufficiale a Coira.
Lo scopo dell’evento è di avvicinare città e campagna e promuovere la reciproca comprensione, permettendo ai partecipanti di rendersi conto di come vengono prodotti gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole.
Notiziario delle 15.00 del 01.08.2020
RSI Info 01.08.2020, 17:23
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