Potrà essere utilizzato anche in Svizzera il vaccino contro la febbre catarrale ovina (nota anche come malattia della lingua blu).
D’intesa con l’autorità di omologazione Swissmedic, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha infatti emanato una cosiddetta decisione generale, sulla base della quale saranno possibili l’importazione e l’impiego di vaccini contro il sierotipo 3 dell’epizoozia (BTV-3), particolarmente dannoso per gli ovini, si legge nel comunicato stampa diffuso giovedì.
Sebbene non protegga gli animali dall’infezione, il vaccino può portare a decorsi più lievi della malattia e ridurre la mortalità - sottolinea l’USAV -. La vaccinazione è a tutt’oggi il modo migliore per prevenire la morte di animali.

La febbre catarrale è arrivata in Ticino
Il Quotidiano 14.09.2024, 19:00