Un provvedimento del Consiglio di Stato che prevede il ricovero forzato di persone indigenti in istituti sta facendo discutere nel canton Argovia. Nell'ordinanza sulla legge cantonale relativa all'aiuto e alla prevenzione sociale, si dice che: "Persone bisognose in diversi ambiti della loro vita possono essere poste in un alloggio per applicare misure di assistenza e di integrazione adeguate". Il provvedimento approvato a metà gennaio dall'Esecutivo cantonale, è entrato in vigore in marzo.
Gli oppositori temono un uso arbitrario di questo articolo e ne chiedono l'abrogazione. Lunedì è stata organizzata una protesta davanti all'edificio del Parlamento ad Aarau. "Con questo articolo, l'Esecutivo fornisce la possibilità ai Comuni di mettere in istituti persone unicamente a causa della loro povertà", si legge in un comunicato dell'associazione dall'organizzazione di aiuto svizzerotedesca con sede a Zurigo UFS (Unabhängige Fachstelle für Sozialhilferecht), in cui mette anche in guardia sul "ritorno a un periodo buio". Il riferimento è all'elevato numero di collocamenti forzati di persone povere in Argovia che si è registrato durante il ventesimo secolo.
Il Dipartimento della sanità e socialità ha respinto le critiche. Il Consiglio di Stato ha semplicemente posto le basi giuridiche per poter fornire assistenza sociale, in determinate circostanze, sotto forma di alloggio, ha dichiarato.