Dopo otto giorni di dibattimenti è giunto al termine il processo contro l'ex numero uno di Raiffeisen Pierin Vincenz per favoreggiamento in truffa e corruzione attiva. Nella giornata conclusiva l'imputato ha dichiarato di non aver fatto "niente di illegale".
Vincenz si è detto cosciente del fatto che in vent'anni di carriera presso Raiffeisen può avere fatto errori, ma ha aggiunto di poter assicurare di non aver mai fatto niente di proposito per danneggiare la banca per la quale lavorava.
Il Ministero pubblico rimprovera a Vincenz e al socio in affari Beat Stocker di aver realizzato profitti illegali milionari attraverso partecipazioni segrete che detenevano in quattro società rilevate dalla banca Raiffeisen e da Aduno. Vincenz avrebbe inoltre accollato a Raiffeisen più di mezzo milione di franchi di spese per visite in locali a luci rosse e viaggi privati.
Per i due imputati principali, la pubblica accusa ha chiesto una condanna a sei anni di detenzione. Le difese hanno invece chiesto una totale assoluzione e hanno bollato le accuse come infondate.
La sentenza verrà emessa il 13 aprile.
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Processo Raiffeisen: arringhe finali
SEIDISERA 09.03.2022, 19:51
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