Se la curva dei contagi dovesse rimanere stabile, anche in Ticino si dovrebbe tornare sui banchi di scuola l'11 maggio. Le perplessità a sud delle Alpi però non mancano, in particolare per quanto riguarda la sicurezza di allievi e corpo docente, ma anche sulle modalità e i contenuti del rientro.
Dall'idea di non tornare in classe tutti insieme, per rispettare le regole igieniche, di distanza e di spazio, a quella di evitare la frenesia della valutazione, con troppi test e verifiche, sono molte le possibilità che stanno emergendo.
Per trovare una soluzione con più pregi che difetti la richiesta più gettonata è però quella di istituire un gruppo di lavoro che coinvolga i rappresentanti di docenti, direzioni di istituti, famiglie e studenti.
Una proposta che pure il Governo ticinese sta prendendo in considerazione, anche se prima va capito quali saranno realmente le condizioni di apertura.
L'intervista a Manuele Bertoli
Il Quotidiano 17.04.2020, 21:00