Ticino e Grigioni

Due tunnel, regalo 'avvelenato'

Lo afferma l'associazione "No al raddoppio del Gottardo", convinta che se creati resteranno attivi

  • 12.01.2016, 13:42
  • 07.06.2023, 16:40
Il timore dei fautori del no è il Ticino invaso dagli autocarri

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  • Reuters

Per l'associazione "No al raddoppio del Gottardo", la votazione del prossimo 28 febbraio sulla costruzione di un secondo tubo "è un enorme imbroglio". Secondo il comitato, si vuol far credere che la galleria stradale esistente debba essere risanata urgentemente, mentre con piccoli lavori di manutenzione potrebbe restare in esercizio altri vent’anni.

In una conferenza stampa svoltasi martedì a Berna, esponenti dell'associazione hanno affermato che il risanamento è soltanto un pretesto per costruire un secondo tunnel e così moltiplicare la capacità stradale al traforo del Gottardo. "Ben presto due milioni di camion attraverserebbero la Svizzera e avremmo un transito infernale nel nostro paese".

Mario Branda, sindaco di Bellinzona, ha lanciato un appello per una vera solidarietà col Ticino: il raddoppio del Gottardo autostradale sarebbe "un regalo avvelenato". Il Ticino ha sempre votato “no” a un secondo tunnel stradale. "Non è un caso", rimarca Branda, "che anche i sindaci di Chiasso e Mendrisio siano chiaramente contrari al raddoppio".

ATS/EnCa

Dal TG12.30:

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