Nel giugno del 2014 il progetto Nati per la Musica diffonde il suo Manifesto: “Le buone pratiche musicali aiutano i bambini a crescere”, un richiamo forte e deciso, affinché chi si occupa della cura e dell’educazione del bambino – insegnanti, operatori sanitari, amministratori e responsabili di programmi educativi ministeriali e attività extrascolastiche – promuova l’uso di buone e precoci pratiche musicali, sia in famiglia sia a scuola.
Tra i primi firmatari e sostenitori del Manifesto di Nati per la Musica Elisa, Riccardo Muti, Paolo Fresu, José Antonio Abreu, Daniel Baremboim, Antonio Pappano e la neuroscienziata americana Nina Kraus.
Nato sulla scia del progetto “Nati per leggere”, questo documento dimostra l’attenzione crescente, avvenuta nei primi anni di questo secolo, verso l’editoria per bambini e ragazzi.
Curiose biografie di musicisti, storie della musica innovative e accattivanti, fiabe e libri sonori per educare alla musica i più piccini fino ai volumi didattici pensati per le scuole. È un panorama veramente ricco quello odierno, che offre ai professionisti della didattica ma anche semplicemente ai genitori, molti modi per avvicinare le giovani generazioni alla musica.
Quanto sono importanti oggi questi strumenti e quanto sono efficaci nella formazione di un futuro pubblico di frequentatori e appassionati di musica?
Ne parliamo con gli ospiti di questa puntata, al microfono di Barbara Tartari e Giovanni Conti : Cinzia Di Dio La Leggia, editor di Curci Young e Angelo Foletto, giornalista e critico musicale nonché presidente della giuria del Premio Abbiati per la scuola.
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