Ascoltare musica classica
Voi che sapete...

Raccontare la classica in videostreaming

Divulgazione innovativa alla ricerca di nuovo pubblico

  • Ieri
  • 34 min
  • Mattia Caputo e Giovanni Conti
  • Imago Images
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Nell’epoca in cui tutto è alla portata di un clic - e i dischi fisici, man mano vanno estinguendosi, se da una parte vengono limitate le possibilità di ascolto della grande musica d’arte, dall’altra c’è uno spiraglio di possibilità di aggrappare e di far appassionare un nuovo pubblico ad un genere, che nel 2025 insegue la concorrenza di musica ben più “alla moda”.

L’opportunità di sfruttare le piattaforme di video e audio streaming che nel tempo hanno sostituito i dischi, come YouTube, TikTok o i canali web delle televisioni, per recuperare terreno, è ghiottissima e lo dimostrano i numeri.

Orchestre, ensemble e solisti filmano i loro concerti e li condividono sul web facendo decine o centinaia di migliaia di visualizzazioni e al contempo nascono sempre più canali di divulgazione di musica classica seguitissimi.

Un video che introduce all’ascolto una composizione o un autore specifico, potenzialmente può raggiungere un pubblico gigantesco.

Tra i numerosi divulgatori, c’è chi accende la telecamera e racconta la musica, usando titoli clickbait, il proprio volto e la propria voce, c’è chi si avvale di montaggi anche complicati inserendo immagini e partiture, altri preferiscono sedersi al pianoforte e suonare degli esempi mentre raccontano, o ancora, condividere vere e proprie conferenze a teatro, con tanto di pubblico, in differita.

Ognuno ha un modo diverso di raccontare la classica, sia con le immagini che con le parole, ma quali sono i modi vincenti di divulgare e trasmettere un genere che si può imparare ad ascoltare e amare, indipendentemente dalle proprie conoscenze musicali? Quale narrazione e quale offerta troviamo su queste piattaforme e siamo davanti alla vera chiave per attirare un nuovo pubblico ad un genere che è sopravvissuto da secoli alla prova del tempo?

Mattia Caputo e Giovanni Conti ne discutono con volto e una voce notissima, tra i più grandi divulgatori musicali in lingua italiana, il musicologo, pianista e conduttore radiofonico Giovanni Bietti, apprezzato per le sue Lezioni di Musica su RaiRadio3 e per aver condotto insieme a Piero Angela il programma Superquark Musica – e con Francesco Di Fortunato, giovane creatore digitale e cantante che ha conquistato il pubblico di YouTube, TikTok e Instagram raccontando in maniera efficace la classica, con i suoi 30.000 iscritti e più di 2 milioni di visualizzazioni.

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