Reportage

Sempre più donne single all’estero per concepire

Solo le donne sposate hanno diritto alla donazione di sperma in Svizzera: mentre la politica discute il tema, c’è chi va va all’estero per restare incinta - Le testimonianze

  • Oggi, 06:16
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La donazione anonima di sperma è vietata in Svizzera dal 2001

  • Keystone
Di: Elisabeth Logean (RTS)/sf 

Si tratta di un’alleanza senza precedenti a Berna tra rappresentanti di sei partiti, sia di sinistra che di destra, che hanno presentato l’iniziativa parlamentare Procreazione medicalmente assistita per le donne single che mira a una modifica della Legge federale sulla procreazione con assistenza medica (LPAM) per aprire la donazione di sperma alle donne single in Svizzera. Un testo firmato da oltre 80 parlamentari, rileva RTS.

Il Consiglio federale l’ha però appena esclusa: è disposto a modificare la legge per le coppie non sposate, ma non per le donne single.

Attualmente, la LPAM autorizza la donazione di sperma solo alle coppie sposate, eterosessuali od omosessuali, dall’introduzione del matrimonio per tutti.

Fanno figli da sole (Temps Présent, RTS, 27.02025)

Un fenomeno che sfugge alle statistiche

Attualmente non esistono statistiche sul numero di madri single per scelta in Svizzera, ma il fenomeno si osserva in molti Paesi occidentali. Rappresentano il 40% della clientela delle più grandi banche del seme al mondo situate in Danimarca. Anche le cliniche per la fertilità nei Paesi che autorizzano la donazione di sperma alle donne single osservano una crescita.

La trasmissione della RTS Temps Présent ha condotto un’inchiesta e raccolto delle testimonianze. Una è della vodese Tasha Rumley, che ha concepito sua figlia in Spagna e che lotta per cambiare la legge, affinché i bambini nati dalla procreazione assistita all’estero non crescano “con la consapevolezza che la Svizzera non voleva che nascessero”.

Claire, una ginevrina, è madre di gemelle di 18 mesi, concepite in Danimarca dopo sette tentativi. Testimonia le difficoltà e i dubbi incontrati durante questo percorso solitario. “È egoista portare un bambino in questo mondo senza un papà?”, si è a lungo chiesta.

Un turismo della fertilità a vantaggio della Danimarca

Queste donne aggirano la legge svizzera recandosi in cliniche all’estero. La Danimarca ha sviluppato un vero e proprio turismo della fertilità per accogliere queste donne, con una trentina di cliniche che ospitano pazienti da tutto il mondo.

Nella clinica di Copenaghen dove Claire ha concepito le sue figlie, nel 2023, 48 donne svizzere hanno varcato la soglia, una cifra che è salita a 60 l’anno scorso.

Le banche del seme danesi offrono un’ampia scelta di donatori, con profili dettagliati accessibili online. Le donne possono fare la loro scelta su un catalogo. Un modello in contrasto con la pratica svizzera, in cui il medico seleziona il donatore.

“Non sono il loro genitore. È semplicemente materiale genetico per una persona che ne ha bisogno”, testimonia un donatore danese.

I rischi del “fai da te”

Alcune donne evitano le cliniche e cercano donatori su internet o tramite gruppi Facebook. Diversi uomini in Romandia offrono il loro sperma su siti online.

Uno di loro ha accettato di spiegare le sue motivazioni: “La prima è egoistica, cioè un istinto di riproduzione e il desiderio di avere molti figli, ma senza perdere tempo a prendersene cura. Avrò trasmesso i miei geni”.

Questa pratica comporta tuttavia dei rischi per le donne, come contrarre una malattia sessualmente trasmissibile o trasmettere una malattia genetica al proprio figlio. Si espongono anche al rischio di una ricerca di paternità da parte delle autorità.

Un dibattito sociale in piena evoluzione

Il ginecologo Nicolas Vullliemoz, specialista della fertilità a Losanna, si rammarica di non poter accompagnare pazienti come Tasha o Claire in Svizzera. Ritiene che il dibattito sull’apertura della donazione di sperma alle donne non sposate debba essere rilanciato. Uno degli argomenti principali: il diritto del bambino di conoscere le proprie origini.

Perché se la Svizzera oggi vieta le donazioni anonime, la Danimarca permette entrambe, mentre in Spagna tutte le donazioni sono anonime.

“Penso che una delle ragioni che potrebbero portare a cambiare la legislazione svizzera sarebbe un quadro legislativo che obblighi la donazione di ovociti o di sperma a essere fatta in modo non anonimo, cosa che è già il caso attualmente in Svizzera per la donazione di sperma dal 2001”, osserva il medico.

Controlli medici in Svizzera

Il divieto mette i ginecologi in una situazione delicata. Non possono eseguire procedure relative alla procreazione assistita sulle loro pazienti, rischiando di essere perseguiti e di incorrere in una multa di 100’000 franchi, ma sono invece liberi di seguire successivamente queste future mamme.

“Non mi sento fuorilegge”, spiega Sandrine Ackermann, la ginecologa di Tasha. “Non spetta a me giudicare se ha il diritto o meno”.

Zeina, un’altra madre single, ha fondato l’associazione romanda MamanSolo per creare una rete di supporto. “Si sente che c’è davvero un bisogno in Svizzera che era relativamente nascosto”, spiega.

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