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Odessa, la guerra è culturale

Le autorità hanno rinominato un’ottantina di strade e vogliono rimuovere 19 monumenti che rievocano il passato russo o sovietico. Ma c’è chi si appella all’UNESCO per salvarle

  • Oggi, 09:18
03:03

Odessa, la rimozione dei monumenti russi

Telegiornale 21.02.2025, 20:00

Di: Davide Paggi, inviato RSI in Ucraina

C’è anche la statua del poeta russo Aleksander Pushkin a Odessa nella lista di 19 monumenti che le autorità vorrebbero rimuovere perché legate al passato russo e sovietico dell’Ucraina. A spiegare alla RSI i motivi di questa decisione – basata sulla legge sulla decolonizzazione - è il governatore dell’Oblast di Odessa Oleh Kiper: “Sono oltre tre anni che c’è la guerra e ci bombardano e nella parte centrale della città ci sono stati danni significativi. Il nemico non risparmia né i cittadini ucraini, né i luoghi che sono sotto la protezione dell’UNESCO”.

Per Kiper quindi le statue e i monumenti vanno rimossi per rompere con la Russia. Una decisione che non piace a un gruppo di cittadini che ha rivolto un appello all’UNESCO per salvarli, come spiega Ugo Poletti direttore del The Odessa Journal e firmatario dell’appello: “Molti cittadini, di fronte a questa scelta legislativa, hanno detto no. Ci sono stati dibattiti molto accesi su Facebook e anche una lettera per dire all’UNESCO di fare il suo lavoro. C’è un patrimonio culturale dell’umanità a rischio a per motivi di guerra. Occorre fermare questa opera di cancellazione culturale”.

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