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Tesla, crollano le vendite in Europa. Effetto Musk?

In Europa le vendite del colosso delle auto elettriche sono scese in gennaio di oltre il 45% - Le vendite in Germania sono calate del 60% il mese scorso, in Francia del 63%, in Norvegia del 38% e in Gran Bretagna dell’8%.

  • Ieri, 21:51
  • Ieri, 21:53
Tesla che riempiono i piazzali: quali sono le motivazioni?

Tesla che riempiono i piazzali: quali sono le motivazioni?

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Di: Ansa/Afp/sdr 

Tesla crolla in Europa dove le vendite del colosso delle auto elettriche sono scese in gennaio di oltre il 45%. Il dato potrebbe risentire della discesa in campo in politica di Elon Musk, ma anche dell’attesa dei consumatori per il nuovo modello Y, che dovrebbe uscire nella prima metà del 2025, riferisce il Financial Times. 

Secondo i dati diffusi dall’associazione dei costruttori europei (Acea), a gennaio le immatricolazioni della casa americana sono state solo 9’945, quasi la metà delle 18’161 registrate un anno fa. In Germania il patron di X si è esposto mediaticamente molto con suoi interventi sulle elezioni politiche tedesche, per esempio, con un esplicito sostegno all’estrema destra di Alternative fur Deutschland (AfD). Proprio in questo Stato Tesla ha venduto solo 1’277 auto a gennaio, il numero mensile più basso da luglio 2021. Per la prima volta, nel Regno Unito, ha immatricolato meno auto della rivale cinese Byd mentre, a Wall Street, il titolo ha perso più del 7% facendo scivolare la capitalizzazione di mercato del costruttore sotto i 1’000 miliardi di dollari.

Il dato negativo registrato dalla casa di Musk è ancora più rilevante se si considera che le vendite complessive di auto elettriche in Europa sono in aumento del 34% rispetto a gennaio 2024 con una quota del 15% del mercato. Non solo: le auto ibride tornano a essere la prima scelta degli europei. Le immatricolazioni di auto con motori misti sono infatti aumentate del 18,4% sull’anno, e ora rappresentano il 34,9% del mercato complessivo.

Il calo di vendite, i fattori sono molteplici

Ridurre tutto all’impegno politico o all’esposizione mediatica, secondo un articolato servizio di CNN Business, sarebbe riduttivo. I fattori da tenere in considerazione sono molteplici. Un fattore che potrebbe indicare contraccolpi per Tesla doviti al suo proprietario sarebbe il numero di Tesla usate che arrivano sul mercato. Ma anche questo dato, spiega il servizio, potrebbe essere viziato. Un rivenditore di auto con canali in rete ha spiegato che gran parte dell’ondata di Tesla che si sta riversando sui piazzali dell’usato è probabilmente dovuta all’impennata delle vendite post-pandemia di tre anni fa e alla tendenza naturale di alcune persone a cambiare auto dopo tre anni.

Un altro fattore che potrebbe far diminuire le vendite di nuove Tesla è in particolare l’aumento della concorrenza. Le case automobilistiche occidentali tradizionali, come General Motors, Ford e Volkswagen - riferisce il sito tematico statunitense - hanno trascorso gli ultimi anni a lanciare nuovi modelli di veicoli elettrici, con altri in arrivo e talvolta con prezzi inferiori a quelli di Tesla. Il dato certo è il calo di vendite, è più difficile stabilire, almeno per ora, se i motivi sono legati a scelte politiche dell’amministratore delegato o se l’acquirente guarda a fattori più vicini al portafoglio, ai gusti ed al valore di mercato che l’auto riesce a mantenere nel tempo.

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