Gli incidenti in montagna l'anno scorso hanno fatto 207 morti (nell'elenco figurano anche i 49 che hanno accusato fatali problemi di salute), contro i 154 del 2017.
L'incremento, come sottolinea il Club alpino svizzero nella nota diffusa mercoledì, riguarda in particolare gli sciescursionisti, con un numero di decessi (34, 15 dei quali a causa di valanghe) più che triplicato. Anche le passeggiate in quota si sono rivelate più micidiali (57 casi invece di 54).
Le persone soccorse sono state 3'211, cifra progredita del 20% rispetto a 12 mesi prima, e determinata, come le altre, dai lunghi periodi di bel tempo che hanno spinto le folle sulle vette.
ATS/dg