L'azione dei carabinieri di Luino contro gli spacciatori accampati nei boschi lungo la fascia di confine ha portato a nuovi arresti. La "coda" dei rastrellamenti effettuati nelle ultime settimane per smantellare l'organizzazione attiva soprattutto in Valganna e in Val Marchirolo, dove le telecamere delle forze dell'ordine hanno immortalato anche i ticinesi che si recavano a rifornirsi, sabato hanno portato in carcere il presunto capo, fermato con un appostamento in località "Fontanelle". Si tratta di un 29enne cittadino marocchino, clandestino in Italia, pregiudicato e senza fissa dimora, trovato in possesso di cocaina, eroina e 4 cellulari.
Gli investigatori hanno accertato che il 29enne gestiva i contatti con la base logistica di Milano e riforniva di sostanze stupefacenti i suoi gregari, impiegati nello spaccio al dettaglio nei numerosi bivacchi. Dopo gli arresti delle scorse settimane, anch'egli aveva cominciato ad occuparsi direttamente della vendita della droga.