La caccia alta nei Grigioni si è conclusa con l'abbattimento di oltre 9'000 selvatici (3'770 cervi, 2'369 caprioli, 3'005 camosci e 29 cinghiali). Un numero "buono" che "si attesta ai livelli degli ultimi 10 anni", secondo una nota dell'ufficio cantonale, ma non sufficiente per raggiungere i piani d'abbattimento fissati da Coira per regolare le popolazioni e rispettare la strategia "spazio vitale bosco-selvaggina". Nei mesi di novembre e dicembre in molte regioni si svolgerà la caccia autunnale.
In tutte e 21 le regioni venatorie si dovranno abbattere 2'158 cervi (in particolare femmine). In 14 (comprese Moesa e Valposchiavo) nel mirino vi saranno anche i caprioli (367 femmine e piccoli). Inoltre per la prima volta nella Valle del Reno e nella Domigliasca anteriore sarà consentito abbattere i camosci di un anno. In Bassa Mesolcina inoltre potranno essere cacciati senza contingente i cinghiali visto che gli effettivi sono in forte crescita e si rischiano ingenti danni all'agricoltura.

Bilancio positivo per la caccia
Il Quotidiano 30.09.2022, 19:00