Ticino e Grigioni

Centro sanitario Bregaglia, Vpod: “Via il direttore Bartczack”

Dopo il licenziamento di 5 infermiere resta alta la tensione tra il sindacato e il CdA (che difende l’operato del direttore)

  • Ieri, 21:38
02:29

Grigioni Sera del 25.02.2025 - Centro sanitario Bregaglia

RSI Info 25.02.2025, 21:38

  • Immagine d'archivio Ti-Press
Di: SEIDISERA/M. Ang. 

Rimane alta la tensione al Centro sanitario Bregaglia dopo il licenziamento di cinque infermiere avvenuto nelle scorse settimane. Oggi (martedì) in un comunicato stampa il sindacato Vpod ha rivolto alla commissione d’amministrazione la richiesta di dare il benservito al direttore, Robert Bartczack. Questo perché dal suo arrivo, nel 2019, il dirigente originario della Germania avrebbe adottato misure divisive e controverse come lo smantellamento del regolamento del personale e avrebbe alimentato un clima di lavoro malsano, effettuando investimenti e assunzioni discutibili. Per il sindacalista Fausto Calabretta serve una cura radicale: “Secondo noi per riacquistare fiducia il centro sanitario deve separarsi immediatamente dal proprio direttore, anche per salvaguardare la credibilità del Consiglio di amministrazione e per il rispetto di tutti i lavoratori che, in questo momento, hanno paura. Alcuni non osano neanche parlare”.

Ben diversa è l’analisi del presidente della commissione d’amministrazione Maurizio Michael. Secondo lui è stato proprio il dirigente sotto attacco del sindacato, forte di 35 anni di esperienza nel settore delle cure, a trovare la terapia giusta per il centro sanitario. “Quando il direttore Bartczack è subentrato - dopo una situazione molto complicata; c’erano problemi all’interno della nostra struttura - è riuscito a rimettere in moto un’azienda, uscendo da una situazione preoccupante, dando una prospettiva importante e portandola oggi a un’azienda che potremmo definire “modello”, almeno per quanto riguarda il Canton Grigioni, se non tutta la Svizzera. Quindi sembra un po’ ingeneroso attaccare una persona in questo modo”.

Per il sindacato non basterebbe l’eventuale ricollocamento delle cinque infermiere in altre strutture, ad esempio in Engadina (dove c’è una grande carenza di personale sanitario). Se i licenziamenti non verranno ritirati - assicura Fausto Calabretta - la Vpod darà battaglia. “Le persone si sono trovate spiazzate e senza lavoro da un momento all’altro, quindi è inaccettabile questa situazione”. Ora l’obiettivo è incontrare, con una delegazione composta da una dozzina di lavoratori, la commissione d’amministrazione presieduta da Maurizio Michael: “Noi abbiamo appena ricevuto la richiesta, la Commissione se ne occuperà nei prossimi giorni, e vedremo di dare una risposta. È sicuramente nostra intenzione incontrare il personale e vedere come riuscire a ristabilire la necessaria fiducia”.

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