I quotidiani ticinesi in edicola martedì dedicano ampio spazio alla reazione negativa che è stata espressa dall’Unione Contadini Ticinesi (UCT) in merito alla decisione delle FFS di spostare da Bellinzona a Castione le Officine entro il 2026.
Alla base della presa di posizione in cui l’UCT esprime "rammarico, scetticismo, contrarietà" c’è il fatto che così si sacrificano decine di migliaia di metri quadri di terreno verde e iscritto come "zone SAC" (Superfici per avvicendamento delle colture), volute proprio da Berna, ricorda laRegione Ticino, “per assicurare, in periodi perturbati, una base sufficiente per l’approvvigionamento della popolazione”.
Il segretario dell’associazione, Sem Genini, ha ricordato al Corriere del Ticino che è “un terreno agricolo di alta qualità e pregio anche per la sua fertilità", del quale si farebbe un uso non agricolo, improprio. Genini conferma che l’UCT farà il possibile per salvaguardarlo, evocando eventuali ricorsi, ma si è consci del fatto che interessi superiori come quelli legati alle vie di comunicazioni sono difficili da contrastare.
EnCa