Behind Curtains spiega bene il contesto in cui nasce la musica di Holm.
Il trio strumentale zurighese si è “ritirato” dal mondo esterno per concepire la sua nuova opera. Le tende sono quelle attraverso le quali sbirciano per vedere cosa succede fuori. Holm «è la nostra isola, un luogo dove tutto può accadere e dove non ragioniamo troppo su quello che facciamo. Holm è l’isola di tre amici che si conoscono da molto tempo e suonano insieme da circa vent’anni» spiega il chitarrista Dimitri Käch.

Dimitri Käch, Alessandro Giannelli e James Varghese costruiscono una narrazione nostalgica e introspettiva, camminando attraversano paesaggi urbani desolati, prima di accedere al loro laboratorio musicale nel sottosuolo di Paradeplatz e osservare la collisione tra la cultura del fai-da-te e quella del lusso e dei fatturati miliardari.
Holm è anche un tentativo, messo in musica organica e fisica, di dare risposte alle questioni esistenziali del musicista professionista.

Con Behind Curtains, Käch, Giannelli e Varghese hanno affrontato il loro blend di post-rock, ambient e shoegaze da una prospettiva sonora diversa, meno filtrata questa volta, con un suono più definito e “vicino”, e abbracciando la spontaneità. Per Käch, ciò avviene quando «escludi momentaneamente il mondo esterno e ti rivolgi verso l’esterno. Ma non vuol dire che siamo solitari. Nel nostro processo creativo è importante congelare ogni pensiero o voce che ronza in testa e andare avanti senza preconcetti, lasciando che le cose e la musica accadano».
