“Questa natura sistematica e costante degli attacchi russi indica chiaramente che Mosca disprezza gli sforzi diplomatici dei suoi partner. Putin non vuole garantire nemmeno un cessate il fuoco parziale. È necessaria una nuova e tangibile pressione sulla Russia per porre fine a questa guerra. Non aspettiamo che passi un mese da quando la Russia ha detto “no” in risposta alla proposta statunitense di cessate il fuoco. Dobbiamo agire il prima possibile”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymr Zelensky, elencando i nuovi attacchi russi della notte, tra cui un raid “contro strutture energetiche: nella regione di Sumy, un drone FPV ha colpito una sottostazione, mentre a Nikopol, nella regione di Dnipro, un attacco di artiglieria ha danneggiato una linea elettrica”.
Zelensky ha poi aggiunto: “Siamo pronti a lavorare con tutti i nostri partner in America, Europa e nel mondo nel modo più costruttivo possibile per raggiungere questo risultato necessario: una pace dignitosa e duratura”.
“La scorsa notte”, ha sottolineato il capo di Stato ucraino, ”l’esercito russo ha continuato a utilizzare droni kamikaze contro l’Ucraina. In totale c’erano 74 droni, 54 dei quali erano Shahed di fabbricazione iraniana. Un altro attacco ha mirato a Kharkiv: almeno 14 droni. Ci sono feriti, tra cui tre bambini. Ci sono stati raid anche nelle regioni di Odessa e Sumy”.
La diplomazia tedesca conferma sostegno e fondi a Kiev
La ministra degli Esteri tedesca ad interim Annalena Baerbock si è recata martedì in visita di commiato in Ucraina, dove si è impegnata a stanziare altri 130 milioni di euro in aiuti umanitari e fondi di stabilizzazione per l’Ucraina. A causa della “situazione di stallo tra Stati Uniti e Russia” è “assolutamente cruciale che noi europei dimostriamo di essere al fianco dell’Ucraina senza se e senza ma e di sostenerla ora più che mai”, ha spiegato la Baerbock dopo il suo arrivo nella capitale Kiev.
L’Ucraina è pronta a un “cessate il fuoco immediato”, ha spiegato l’esponente ecologista a fine mandato. È il leader russo Vladimir Putin “che sta giocando con il tempo, non vuole la pace e continua la guerra di aggressione in violazione del diritto internazionale”, ha spiegato Annalena Baerbock.
Trump parla di progressi ma Mosca boccia le sue proposte
Il presidente americano Donald Trump ha insistito sul fatto che si stanno facendo progressi nei negoziati, ma ha detto che avrebbe preso in considerazione l’imposizione di ulteriori sanzioni per fare pressione su Mosca se i russi non accettassero il suo piano teso a definire un cessate il fuoco.
Il presidente americano ha segnalato che potrebbe prendere in considerazione nuove sanzioni petrolifere contro Mosca - sviluppo che l’Ucraina vedrebbe con favore. Putin ha di fatto rifiutato la proposta degli Stati Uniti di un arresto immediato e completo dei combattimenti per 30 giorni, nonostante le sollecitazioni di Trump.
Inoltre, un parziale cessate il fuoco nel Mar Nero, che potrebbe consentire spostamenti navali più sicuri, è fallito a seguito delle condizioni imposte dai negoziatori del Cremlino, definite inaccettabili da Kiev. “Consideriamo molto seriamente i modelli e le soluzioni proposte dagli americani, ma non possiamo accettarli così come sono”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov.
Gli ha fatto eco subito Zelensky, per il quale “siamo arrivati al punto in cui sono necessarie sanzioni più severe, poiché credo che i russi stiano violando le promesse fatte all’America. Per noi è fondamentale un’azione decisa. Le parole non sono sufficienti”, ha concluso il leader ucraino. “Siamo noi quelli che soffrono”.
SEIDISERA del 30.03.25, il servizio di Pierre Ograbek
RSI Info 30.03.2025, 19:34
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