Nella notte di sabato un concessionario Tesla a Losanna è stato vandalizzato con della vernice rossa e la scritta “Tesla uccide”. Un giovane di una ventina d’anni è stato fermato attorno alle 5.00 da agenti di sicurezza e condotto alla stazione di polizia. Le forze dell’ordine non hanno fornito dettagli sull’eventuale appartenenza del giovane a un movimento contro la marca automobilistica di proprietà di Elon Musk.
In risposta alla radicalizzazione del miliardario americano, una campagna di boicottaggio accompagnata da atti di vandalismo ha colpito il produttore di auto elettriche Tesla. Lo scorso gennaio, un rivenditore Tesla di Zurigo è stato imbrattato di vernice bianca. Toni più pacati invece nella manifestazione organizzata dal movimento Campax sabato mattina, che ha visto la partecipazione di circa venti persone munite di cartelli.

La manifestazione organizzata dal movimento Campax davanti al punto vendita Tesla di Zurigo
Queste proteste locali fanno parte di un contesto più ampio di boicottaggio internazionale contro Tesla, con manifestazioni che si svolgono da settimane negli Stati Uniti e in altri Paesi europei. I critici accusano Elon Musk di utilizzare i fondi di Tesla per attaccare la democrazia, evidenziando il suo supporto finanziario a Donald Trump e il suo ruolo di consulente nel governo.
Spopolano gli adesivi anti Tesla per protestare nei confronti di Elon Musk. Anche nella Svizzera italiana?
Parzialmente scremato 20.03.2025, 06:00
Contenuto audio