Processo d'appello domani, mercoledì, al Tribunale penale federale di Bellinzona per l'accoltellatrice della Manor di Lugano. ll Ministero pubblico della Confederazione (MPC) si batterà per un inasprimento dei 9 anni di detenzione inflitti nel settembre scorso.
L'allora 29enne era stata condannata per ripetuto tentato assassinio - in relazione alle aggressioni con un coltello compiute il 24 novembre 2020 all'interno del grande magazzino - e violazione della legge federale che vieta i gruppi Al-Qaïda e Stato islamico.
L'imputata spera in una decisione più blanda rispetto a quella pronunciata in primo grado. La difesa aveva cercato, invano, di convincere l'autorità giudicante che l'attacco era stato compiuto da una donna mentalmente disturbata, senza alcun legame reale con motivazioni terroristiche. Il MPC aveva chiesto 14 anni da scontare.
Nonostante la condanna a una misura stazionaria in una struttura chiusa, la colpevole è ancora in detenzione preventiva, come ha reso noto a giugno l'emittente SRF.