I keniani sono chiamati oggi, martedì, alle urne per eleggere il presidente, i governatori, i deputati e i senatori, oltre agli esponenti di diverse amministrazioni locali. A scontrarsi per la presidenza sono il capo di Stato in carica Uhuru Kenyatta, 56 anni, in corsa per il secondo mandato, e Raila Odinga, 72 anni, candidato già sconfitto nelle ultime due consultazioni.
Su una popolazione stimata in 46 milioni di persone, sono 19 milioni i cittadini con il diritto di voto. Circa 180’000 uomini delle forze dell'ordine sono dispiegati ai seggi per il timore di scontri e disordini ma resta ancor più forte ila paura di brogli e violenze post-elettorali derivanti dalle mai risolte divisioni etniche.
Considerato uno dei Paesi più stabili dell'Africa, il Kenya non è stato però risparmiato in questi ultimi tempi da violenze e uccisioni di cui non sono mai stati individuati i responsabili. E la tensione è alta tra le varie etnie: nessuno ha dimenticato gli oltre 1'000 morti e i più di 600'000 sfollati del 2007.
ATS/AFP/Reuters/EnCa