*(Articolo aggiornato in seguito alla diffusione della notizia della denuncia contro ignoti sporta dal DDPS)
Perché aspettare un mese prima di informare il Consiglio federale delle dimissioni di Christian Dussey e Thomas Süssli? In attesa della risposta a queste e parecchie altre domande che ruotano attorno alla fine dell’era Amherd, la cronaca di come politica e media hanno appreso la notizia è già una notizia in sé.
I membri della Commissione politica di sicurezza del Nazionale, riuniti in una due giorni di seduta, hanno saputo delle due partenze esattamente come noi operatori dei media: dai loro PC, tablet e telefonini. Erano in pausa caffè, sbigottiti hanno convocato d’urgenza la consigliera federale (già incontrata lunedì, a quanto pare con tanto di omaggio al termine del suo congedo).
La presidente Priska Seiler-Graf (PS), al termine della seduta ha quindi confermato davanti ai media la notizia, ipotizzando una violazione del segreto d’ufficio. Se verrà sporta denuncia penale lo deciderà comunque il Consiglio federale*.
I giornalisti erano piazzati davanti all’aula di commissione, Viola Amherd è entrata senza dire nulla e scuotendo la testa, per poi uscire passando da una via di fuga d’emergenza che si trova nelle toilette.
Dallo sgarbo all’Eliseo al pericoloso segretario di Stato per la politica di sicurezza
Se è vero che l’origine di alcuni problemi al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) risale a periodi precedenti l’arrivo di Viola Amherd, la loro gestione e la comparsa di altre situazioni problematiche ricadono sotto la sua responsabilità.
Riguardo ai servizi d’intelligence già non si era partiti col piede giusto, con la partenza concordata dell’allora responsabile Jean-Philippe Gaudin (strascichi della vicenda Crypto), decisamente goffa la comparsa e l’uscita di scena di colui che era già stato nominato alla testa della nuova Segreteria di stato della sicurezza Jean-Daniel Ruch, perché ritenuto un pericolo per la sicurezza stessa a causa della sua potenziale ricattabilità legata alla sua colorita vita privata.
La vittoria alle urne di Viola Amherd sugli F35 era arrivata da una figuraccia internazionale, con la Francia che grazie a un lavoro parallelo di Ueli Mauer e Ignazio Cassis (lavoro autorizzato dalla stessa Amherd) era pronta a venderci i Rafales in cambio di importanti sostegni politici in altri ambiti. Tutto annullato all’ultimo momento, sembra che Emmanuel Macron abbia annullato per stizza un previsto incontro con l’allora presidente della Confederazione Guy Parmelin.
Si arriva poi alla cronaca recente con le finanze malconce dell’esercito, con l’allarme suonato pubblicamente da Thomas Süssli ma poi pure pubblicamente smentito da Viola Amherd, per non parlare dello scandalo Ruag e della compravendita di ricambi per carriarmati in odor di frode. Qui spicca la segnalazione anonima inviata ai vertici Ruag e al Dipartimento nel 2019. La soffiata venne girata alla volpe nel pollaio (l’ex quadro aziendale che si sospetta abbia fatto la cresta sui panzer), la sua risposta diventò la posizione ufficiale RUAG, presa per buona da Viola Amherd senza approfondire.
*Scatta la denuncia
Nel frattempo, dopo la pubblicazione di questo articolo, è arrivata la notizia che è stata concretamente presentata una denuncia contro ignoti. Ecco i dettagli:
Il Dipartimento della Difesa (DDPS) ha sporto denuncia contro ignoti per la fuga di notizie alla Neue Zürcher Zeitung. Lo ha dichiarato lo stesso DDPS all’agenzia stampa Keystone – ATS confermando di fatto un’anticipazione del Blick online.
Ieri, martedì, l’edizione online della “Neue Zürcher Zeitung” era stata la prima testata giornalistica a riferire delle dimissioni del capo dell’esercito Thomas Süssli e del capo dei servizi segreti Christian Dussey attribuendo l’informazione a “fonti informate del dossier”.
La presidente della Commissione per la sicurezza del Consiglio nazionale, Priska Seiler Graf (PS/ZH), aveva subito dichiarato che a suo avviso l’indiscrezione era presumibilmente una violazione del segreto d’ufficio.
RG 12.30 del 26.02.2025 - Il servizio di Alan Crameri
RSI Info 26.02.2025, 12:45
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