Esercito svizzero

Dimissioni di Süssli e Dussey confermate

Viola Amherd presenta anche il messaggio sull’esercito 2025: un miliardo e mezzo in armamenti e la messa fuori servizio dei caccia Tiger

  • Oggi, 14:04
  • Oggi, 14:45
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Dussey, Amherd e Süssli diretti alla conferenza stampa

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Di: pon 

Il comandante in corpo Thomas Süssli, capo dell’esercito svizzero, lascerà l’incarico alla fine di quest’anno e il direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione, Christian Dussey, se ne andrà alla fine di marzo del 2026. Quelle giunte mercoledì in conferenza stampa sono le conferme, date comprese, di quanto anticipato già martedì dalla stampa. Il Consiglio federale ha preso atto delle avvenute dimissioni di entrambi. I tempi previsti sono quelli adeguati per prevedere la successione: sia nel caso del 58enne alto ufficiale, nel ruolo dal 2020, che in quello del responsabile del SIC, in carica invece dal 2022, verrà istituita una commissione incaricata della selezione.

In apertura di incontro con i media, il portavoce Andrea Arcidiacono ha detto che l’Esecutivo condanna fermamente le indiscrezioni giunte alla stampa martedì. Il Dipartimento della difesa, lo ricordiamo, ha sporto denuncia per violazione del segreto di ufficio per la fuga di notizie alla Neue Zürcher Zeitung, prima testata a diffondere la notizia delle due dimissioni. In seguito anche Viola Amherd è tornata sulla questione: si è detta dispiaciuta che la notizia sia arrivata ai media prima del previsto. Non una critica ai giornalisti, ha precisato, ma la conseguenza è stata che Dussey e Süssli non hanno potuto informare i più stretti collaboratori personalmente e che sono state irritate le competenti commissioni parlamentari.

Parlando del suo addio, Süssli ha dichiarato che, “nonostante quanto scritto dai giornali”, la collaborazione con la responsabile del Dipartimento “è stata buona”.

Un nuovo sistema di artiglieria su ruota

Ai media Viola Amherd ha presentato anche (e per primo) il messaggio sull’esercito 2025, che il Governo ha licenziato nel corso della seduta settimanale. Al Parlamento si chiede un credito di impegno di 1,7 miliardi di franchi, 1,5 dei quali destinati all’acquisto di armamento. Fra le lacune da colmare, si punta in particolare all’acquisizione di un nuovo sistema di artiglieria su ruote. Si tratta del sistema AGM Artillery Gun Module della ditta KNDS Deutschland con il Piranha IV come piattaforma portante, che sostituirà l’obice blindato M-109 e raggiungerà una distanza d’efficacia di 50 chilometri. Con 850 milioni di franchi verranno acquistate 32 unità, compresi mezzi logistici, scorte di munizioni d’istruzione e d’impiego nonché sistemi di simulazione. Altri 255 milioni saranno investiti nella manutenzione della flotta di carri armati Leopard-2 e 35 nei carri armati di recupero 01.

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Il sistema di artiglieria su ruota

  • VBS/DDPS

Quattro crediti per complessivi 262 milioni consentiranno di intervenire sulle capacità di condotta e interconnessione delle truppe (informatica, scambio di dati), due crediti per 110 milioni di totali saranno spesi per radar passivi e mini droni di sorveglianza ed esplorazione. Infine, 185 milioni di franchi sono destinati agli immobili, fra l’altro a un nuovo centro medico regionale sulla piazza d’armi del Monte Ceneri.

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Un mini drone da sorveglianza e perlustrazione

  • VBS/DDPS

Con il messaggio sull’esercito 2025, il Consiglio federale torna poi a chiedere la messa fuori servizi dei caccia F-5 Tiger, la cui attività di volo dovrà cessare al più tardi alla fine del 2027. Gestire tre flotte in contemporanea (con gli F/A-18 e gli F-35 che Berna ha deciso di comprare) sarebbe troppo costoso con i mezzi attuali. Per la Patrouille Suisse si stanno esaminando eventuali alternative con velivoli più economici e che comportino meno emissioni.

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I Tiger F-5, ormai superati

  • VBS/DDPS

In prospettiva, si ribadisce riassumendo il messaggio, c’è sempre l’obiettivo di spendere per la difesa l’1% del PIL entro il 2032. Si tratta di un po’ più di 8 miliardi di franchi all’anno (il budget di quest’anno è poco oltre i 6).

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Terremoto in seno all'esercito

Telegiornale 25.02.2025, 20:00

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