Secondo l’ex consigliera federale Micheline Calmy-Rey, il vertice mondiale per la pace che la Svizzera vuole organizzare per l’Ucraina, potrebbe consentire lo svolgimento di negoziati preliminari. Anche se la diplomazia sarà bloccata senza la partecipazione di Mosca, è possibile fare dei passi avanti.
Anche senza la Russia, i passi diplomatici verso una soluzione di pace sono possibili, ha dichiarato oggi, sabato, l’ex ministra degli Esteri su alcuni quotidiani del gruppo Tamedia. A suo avviso, i negoziati non devono limitarsi ai dieci punti del piano di pace per l’Ucraina e le proposte della Cina devono essere prese in considerazione. La Svizzera deve definire i punti su cui è possibile trovare dei denominatori comuni. L’ex consigliera federale socialista pensa in particolare all’accordo sui cereali, allo scambio di prigionieri e alla sicurezza delle centrali nucleari.
Calmy-Rey ritiene inoltre che il sostegno incondizionato della Svizzera all’Ucraina sia più che giustificato dal punto di vista dell’etica e del rispetto del diritto internazionale. In questo modo, ricalca quanto già affermato qualche giorno fa dalla presidente della Confederazione Viola Amherd.
Notiziario 07.00 del 20.01.2024
RSI Info 20.01.2024, 07:48
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