Il Consiglio federale è troppo passivo di fronte alla situazione geopolitica mondiale: è l’accusa lanciata sabato dal presidente dei Verdi liberali, Jürg Grossen, durante la riunione dei delegati del partito a Briga, in Vallese. La Svizzera non più permettersi di aspettare, ha dichiarato Grossen.
“Persone a sufficienza hanno lanciato l’allarme, ma il Consiglio federale si limita a inviare la direttrice della Segreteria di Stato dell’economia negli Stati Uniti”, ha detto il presidente del partito, secondo il testo scritto del suo intervento. “(Il Consiglio federale, ndr.) vive in un mondo illusorio”, ha aggiunto.
Secondo il consigliere nazionale bernese, le misure volute da Trump dimostrano quanto siano preziosi i buoni rapporti con l’Unione Europea. Anche su questo punto, però, ha incalzato il governo: “Ci aspettiamo che il Consiglio federale porti rapidamente in Parlamento gli Accordi bilaterali III e che difenda con passione e vigore il buon esito dei negoziati”.
Infine, Grossen ha sollecitato maggiore impegno anche sul fronte della sicurezza: “Così come non possiamo negare il cambiamento climatico, non possiamo fingere che i cambiamenti della politica di sicurezza non ci riguardino”.

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Telegiornale 03.04.2025, 12:30

SEIDISERA del 22.03.2025 - Il servizio di Gianluca Olgiati
RSI Info 22.03.2025, 17:49
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