La ditta Hamilton con sede a Bonaduz nei Grigioni è pronta a reagire ai dazi sui prodotti provenienti dalla Svizzera annunciati dal presidente americano Donald Trump. Andreas Wieland, il presidente del Consiglio d’amministrazione dell’azienda americana – che ha siti produttivi anche negli Stati Uniti oltre ai Grigioni - annuncia ai microfoni della RSI che 100-200 posti (circa il 10% del totale) verranno spostati Oltreoceano. Wieland confida comunque che – grazie alla crescita generali degli affari della Hamilton – si riuscirà comunque a mantenere il livello occupazionale in terra retica.
“Per prima cosa devo dire che sono stato sorpreso dall’ampiezza dei dazi imposti alla Svizzera. In secondo luogo noi negli ultimi anni ci siamo preparati avendo la stessa produzione negli USA come in Svizzera. Il terzo punto è che sicuramente nei prossimi tempi trasferiremo una parte dell’attività in America”, ha detto il presidente della Hamilton Andreas Wieland ai microfoni della RSI.
Wieland rimane comunque positivo e punta sul settore dei respiratori che ha subito “una crescita della cifra d’affari superiore al 30%” per compensare i posti di lavoro che verranno persi a Bonaduz. “Se non ci fossero stati i dazi qui ci sarebbe stata una massiccia crescita del nostro personale”, ha aggiunto Wieland.
Il 50% della cifra d’affari della Hamilton Medical, che produce respiratori e apparecchi per la ventilazione, “viene realizzata in America del nord e del sud”, ha precisato Wieland. “Più o meno la stessa cosa vale per la Hamilton Bonaduz che produce robot, ad esempio, per le analisi di laboratorio con il 50% del fatturato americano e il resto qui da noi”, ha proseguito.