Sono innumerevoli le specialità culinarie svizzere legate al Carnevale nascoste in ogni angolo del nostro paese. Ricette e prelibatezze ricche di gusto e sostanza raccontano l’identità delle diverse culture che animano il periodo più festoso dell’anno. Oggi approfondiamo una specialità del Canton Vaud: i “Beignets des Brandons”.
Frittelle e chiacchiere sono sinonimo di carnevale nella maggior parte dei cantoni svizzeri e a Moudon, nel Canton Vaud, si festeggia con le frittelle caratteristiche a forma di cappello: i “Beignets des Brandons”. Questi dolci fritti legati alle celebrazioni dei Brandons da oltre 400 anni, sono preparati secondo ricette tramandate di generazione in generazione. Come tutte le specialità culinarie legate a festeggiamenti, anche queste delizie non sono solo un simbolo gastronomico, ma anche una preziosa testimonianza di tradizioni che rafforzano il senso di comunità attraverso la celebrazione.
Nei paesi protestanti, l’equivalente del carnevale sono i Brandon.
Questa tradizione esiste in particolare a Payerne e Moudon.
L’origine dei Beignets e i festeggiamenti dei Brandons
Le prime testimonianze dei Beignets des Brandons risalgono al XV secolo. Secondo il Glossaire des patois de la Suisse romande, già nel 1455 nel Canton Vaud si preparavano questi beignets in occasione della “Domenica dei Brandons” (anche conosciuta con il nome di “Domenica delle frittelle”), che coincide tradizionalmente con la prima domenica di Quaresima. La festa dei Brandons - il cui nome deriva dal termine “brandons” che significa “tizzoni” o “fiaccole” - prevedeva l’accensione di grandi falò sulle alture dei villaggi per celebrare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera.
I falò venivano alimentati dagli scarti di legna tagliata in eccesso o dai detriti delle siepi che i ragazzi del paese andavano a raccogliere nei giorni precedenti la festa. La popolazione, mascherata o truccata con la fuliggine, si abbandonava ai festeggiamenti. Questa tradizione, diffusa in tutta la Svizzera romanda, includeva cortei con fiaccole, danze intorno ai fuochi e banchetti comunitari.
Le origini medievali dei Brandons
Le radici dei Brandons risalgono al Medioevo e sono legate a riti pagani di purificazione e rinnovamento. Nel corso dei secoli, la festa è stata integrata nelle celebrazioni carnevalesche e si tiene tradizionalmente il primo fine settimana di Quaresima. L’inserimento della festa nel calendario è attestato dagli almanacchi dell’inizio del XIX secolo.
Si diceva che che i fuochi dei Brandon avessero virtù propiziatorie: dovevano essere utilizzati per attirare le grazie delle divinità, in particolare per quanto riguarda i raccolti agricoli; i Brandon suonavano così la campana a morto per la stagione invernale e annunciavano l’arrivo della primavera.
Oggi, durante i Brandons, molte città e villaggi del Canton Vaud, tra cui Moudon, Payerne e Yverdon-les-Bains, organizzano eventi spettacolari come cortei mascherati e carri allegorici, con satira politica e sociale; sfilate con fiaccole; musica delle Guggenmusik, bande di ottoni e percussioni tipiche del carnevale svizzero; grandi falò, dove spesso si brucia un fantoccio simbolico, rappresentante l’inverno o un personaggio caricaturale.
Beignets des Brandons: la ricetta
La preparazione dei “Beignets des Brandons” è un’arte che richiede tempo e abilità. Gli ingredienti principali includono farina, lievito, latte, panna, uova, sale, zucchero e burro. In alcune varianti, si aggiunge vino bianco e/o kirsch per arricchire il sapore. Dopo aver preparato l’impasto e lasciato lievitare, si formano delle palline che vengono successivamente modellate per ottenere la tipica forma a cappello: il centro viene assottigliato fino a diventare quasi trasparente, mentre i bordi restano più spessi. I beignets vengono poi fritti in una miscela di grasso vegetale e burro fuso fino a doratura. Una volta pronti, possono essere spolverati con zucchero a velo o serviti al naturale. Una volta si usava prepararli “sulle ginocchia”: si stendeva l’impasto e lo si posizionava sulle ginocchia per dare la caratteristica forma a cappello. In Svizzera romanda, infatti, sono conosciuti anche come “Beignets au genou”.
https://rsi.cue.rsi.ch/food/ricette/Beignets-des-Brandons-di-Moudon--2586411.html

Non è Carnevale senza dolci
Il Quotidiano 29.01.2023, 19:00