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Myanmar: il capo della giunta nel mirino della CPI

Chiesto un mandato d’arresto nei confronti di Min Aung Hlaing, per i crimini perpetrati ai danni della popolazione Rohingya

  • 27.11.2024, 10:31
  • 27.11.2024, 14:31
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Il generale, qui ripreso lo scorso anno durante una parata militare

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Di: AP/AFP/ARi 

Il procuratore generale della Corte penale internazionale (CPI) Karim Khan ha chiesto alla stessa oggi, mercoledì, di emettere un mandato d’arresto nei confronti del generale Min Aung Hlaing, capo del regime militare in Myanmar.

Il generale, che prese il potere nel 2021 dopo il colpo di Stato che portò alla deposizione della presidente Aung San Suu Kyi, è accusato di crimini contro l’umanità per le persecuzioni e le deportazioni ai danni dei Rohingya, la minoranza di religione islamica del Paese. Quasi un milione di persone sono state costrette a rifugiarsi nel confinante Bangladesh, per sfuggire a quella che viene definita come una campagna di pulizia etnica perpetrata con uccisioni, stupri di massa e roghi di abitazioni.

Il Myanmar ha reagito affermando di non riconoscere le decisioni della Corte, non avendo aderito allo Statuto di Roma.

01:40

Myanmar, l'analisi di Loretta Dalpozzo

Telegiornale 17.04.2024, 20:00

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