“Vista la situazione precaria, per garantire un futuro alla testata, l’editore ha deciso a malincuore di attuare una ristrutturazione della redazione”. Così l’editore de laRegione ha reso nota oggi, mercoledì, la decisione di ridurre di 5,5 unità complessive il suo organico redazionale a causa del sensibile calo degli introiti pubblicitari. La decisione, che si applicherà già da fine febbraio, è stata comunicata poco fa ai dipendenti. Qualche margine di azione è ancora possibile.
L’editore de la Regione Rocco Salvioni ha poi spiegato in dettaglio, ai microfoni del Radiogiornale della RSI, i motivi che hanno portato a questa decisione: “Un calo della pubblicità nel 2024 importante, circa del 15% nazionale e locale e una chiusura dei conti in perdita, che ci obbliga a fare una ristrutturazione del modello dei costi”. Da qui, dunque, la necessità di ridurre di cinque unità e mezzo il proprio effettivo, che presenta in totale una trentina di posti a tempo pieno nell’ambito giornalistico. Il giornale cartaceo potrebbe dunque subire qualche sconvolgimento. Si prediligerà un approccio focalizzato.
Daniel Ritzer, il direttore del giornale, dal canto suo ha dichiarato che “dovremo essere ancora più acuti nel definire le nostre priorità. Per noi ci sono sicuramente dei punti fermi: la linea editoriale del giornale, l’autorevolezza, la deontologia. È chiaro che non si può pretendere che la redazione continui a fare esattamente lo stesso lavoro di prima. Bisognerà essere ancora più coraggiosi nelle scelte”.
A pagare di più, in termini di presenza sul territorio, sarà probabilmente il Sottoceneri, anche se lo stesso Ritzer ha sottolineato che l’editore ha fornito un’indicazione quantitativa e che sono ancora in corso consultazioni con il personale per meglio definire i contorni del piano di ristrutturazione.
Quello che è certo è che il tempo stringe: il piano si applicherà già a fine mese, quindi fra pochissimi giorni, e prevede una disdetta di tre mesi nella maggior parte dei casi. Fra i dipendenti regnano incertezza e preoccupazione. La direzione si è detta aperta a eventuali loro controproposte.
Natascia Fioretti, segretaria dell’Associazione ticinese dei giornalisti, spiega che i tempi non giocano a favore: “Abbiamo tempo oggi e domani. Il personale è stato avvisato oggi”.